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Agenda tropicale. Synthesis of urban practices for climate coexistence in Turin

Agenda Tropicale is a synthesis of practices related to urban space, a reflection that closely associates the city and the climatic agents.
The research moves beyond an anthropocenic and anthropocentric approach, not focusing entirely on a mere scientific aspect, based on technicalities and technologies, but aiming toward a dialogue with other possible interlocutors.
Agenda Tropicale investigates which spaces in the city can be redesigned and transformed into supports and polarities able to hold contemporary practices.

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Mass Production

L’utopia fordista ha lasciato dietro di sé, nelle nostre città, tracce che la rendono facilmente riconoscibile. Tanto di queste città di oggi è frutto di quella immensa spinta: le merci sono cambiate ma gran parte delle fabbriche è rimasta, i grandi spostamenti quotidiani tra casa e lavoro sono diventati flussi meno rigidi e più capillari ma le strade sono le stesse, le pratiche del loisir sono esplose in una infinità di abitudini diverse ma i parchi e gli spazi aperti degli “standard” sono ancora lì. Le tracce del fordismo però non stanno solo nello spazio fisico che è sopravvissuto all’utopia, ma anche in quello prodotto sotto i nostri occhi. Le città di oggi non sono estranee alle procedure standardizzate, alle formule indifferenti alle specificità, alla fiducia nella quantità, al linguaggio uniformato. Qualcosa è sparito, qualcosa è mutato e qualcosa ha semplicemente continuato ad essere come prima.

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Nea-Production. Il ruolo della pianificazione nella Napoli produttiva

Profondi mutamenti economici, sociali e territoriali segnano i Trenta gloriosi del secondo dopoguerra italiano. La grande accelerazione di quegli anni, che deve molto agli investimenti keynesiani messi in atto dalla classe dirigente del paese, permette anche a paesi dall’economia arretrata, come l’Italia, di posizionarsi nella fascia alta delle classifiche dei paesi industrializzati. A ciò contribuiscono, insieme all’irruenza dell’industrializzazione privata, il Piano Marshall, la legge 647 del 1950 (Esecuzione di opere straordinarie di pubblico interesse nell’Italia settentrionale e centrale), e la Cassa per il Mezzogiorno (Cassa per opere straordinarie di pubblico interesse nell’Italia Meridionale).

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Rotterdam 2030. Collective space is back

This research examines the city of Rotterdam, very important in the construction of our disciplines and urban planning knowledge throughout the twentieth century. The survey looks at this city and, specifically, at the new planning tools for 2030, observing how within these documents it is very clear a conceptual shift that from the centrality of the theme of the house moves towards a new centrality of space. Open. This characteristic of the open space contains some principles that are traced back to those of urban design between the end of the nineteenth and mid-twentieth centuries.

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Inside a new form of the city

The Urban Design Atelier INSIDE A NEW FORM OF THE CITY is proposed as a design survey on the territory of the productive hinterland around Turin. It is the ville industrielle seen from the outside (or another ville industrielle). In this type of research, the project is used as an instrument of knowledge of the territory, not only as an organized set of indications or rules that guide its transformation. Through drawings, writings, words, the project measures itself with the specific characters of the territory it observes without reducing its complexity.

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Dall’urbanistica dei luoghi all’urbanistica dei corpi

On 2 December 2020 will be held the Lectio Magistralis “From urban planning of places to urban planning of bodies” by Prof. Cristina Bianchetti of the Polytechnic of Turin for the Inauguration of the Academic Year 2020/2021 at Sapienza University of Rome

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Comment vivre ensemble. Una rilettura critica della letteratura baugruppen dal 2014 al 2019

Dopo un lungo periodo si è tornati a riflettere sulla questione abitativa focalizzandosi, in particolare, sulla reinterpretazione del termine “abitare”. A partire dagli anni ’80 sono cambiate molte delle condizioni che definiscono l’abitare in contesti urbani: è mutata la struttura della popolazione in svariate città europee e i gruppi sociali sono diventati sempre più opachi e fluidi, probabilmente meno ampi e con esigenze più articolate e mutevoli nel tempo. Read more

Dialoghi immunitari

Nei primi giorni di marzo era già evidente il carattere radicale delle implicazioni della pandemia. Anche se forse non riuscivamo bene a immaginare cosa ne sarebbe derivato, così come è ancora oggi. Abbiamo però subito intuito che la discontinuità fosse concettuale oltre che comportamentale e valoriale. In particolare per chi come noi si occupa di città e spazio urbano. Così abbiamo immaginato di provare a capire qualcosa di più della crisi provando ad attraversarla con alcuni piani. Read more

Corpi tra spazio e progetto

The European urban tradition has clearly addressed place as the limit to design. We cannot conceive of living and exchanging without profound roots in places. And so do architectural and urban design, they are about places.

There is another modern tradition in urbanism that gravitates around the body. Bodies are an equally important reference than places. Though not as influent, it suggests another non-mainstream approach to modern urbanism. This tradition scrutinizes what goes in between the body and space. Read more

Through the rooms into a diorama. Alternative domestic model to inhabit the territory

The thesis inquires into how tourism is able to rewrite a territory within the framework of new global geographies. Forms of temporary mobility provide an opportunity to experiment with infrastructures capable of providing adequate support for an alternative habitat. The project strategy, configured on the occasion of Europan 15 in Croatia, is realized starting from a reflection on the articulation of the tourist’s domestic space, in its possibility of expansion and contraction in a continuous landscape and in relation to seasonal rhythms. Read more