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Posts from the ‘IV. BOOKS’ Category

Corpi tra spazio e progetto

The European urban tradition has clearly addressed place as the limit to design. We cannot conceive of living and exchanging without profound roots in places. And so do architectural and urban design, they are about places.

There is another modern tradition in urbanism that gravitates around the body. Bodies are an equally important reference than places. Though not as influent, it suggests another non-mainstream approach to modern urbanism. This tradition scrutinizes what goes in between the body and space. Read more

Vittorio Gregotti

La Casa della Cultura di Milano, ricorda Vittorio Gregotti nei suoi interventi ai libri di

Bernardo Secchi “Il futuro si costruisce giorno per giorno” e di Cristina Bianchetti “Spazi che contano” editi da Donzelli Read more

“What is the place of manufacturing in a post-industrial society?” Short track from the seminar of 12th November 2019

In the occasion of the presentation of the book “Territorio e Produzione” (Quodlibet, 2019), an extensive discussion took place in the Mollino Library of the Castello del Valentino. The debate offered numerous insights into what it means today to investigate the relationship between production and space. What made the seminar interesting was not only (and obviously) the profile of the invited scholars, but also their complicity and direction in studies and projects that took place in the past and are prefigured today. Some notes follow. Read more

Territorio e produzione

Working on production

Territorio e produzione

 

Territorio e Produzione_estratto

Città e democrazia

La ricerca in architettura. Temi di discussione

Cosa succede alla ricerca in Architettura? Come cambiano le pratiche e gli stili della ricerca, gli stessi profili dei ricercatori? Siamo in una situazione accelerata di passaggio, non cumulativa, e niente affatto univoca, che sovrappone caratteri non concilianti. Guardare al mutamento dal lato delle istituzioni universitarie, culturali, valutative significa coglierne inerzie e innovazioni, fedeltà ritualistica e apprendimento sociale; misurare le une e le altre con l’idea (cautamente ottimistica) che tutt’ora permanga una qualche specificità per la cultura architettonica italiana, ma che questa necessiti di essere sostenuta entro un’ampia discussione pubblica.

Tensioni urbane

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Spazi moderni nella città contemporanea. Trasformazioni di quartieri di edilizia pubblica

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