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Urban Reception | Urban Infrastructure. A possible spatial answer to the city’s dialogue with migration

Starting from a conception of the migratory flow as a representative phenomenon of a condition of increasing mobility, the research aims to investigate the situations of intersection between the migratory trajectory and the contemporary city, in particular the response of the structured urban space to the short temporality of the flow that crosses it. The research question therefore enters in the wider scope of the relationship between the long time that still characterizes the city and the short one of many contemporary urban phenomena, migration becomes in this way a particularly representative survey field, since it cannot avoid to consider the notion of durability in his relationship with space.

 

A partire da una concezione del flusso migratorio come rappresentativo di una condizione di sempre maggiore mobilità, la ricerca intende investigare le condizioni di intersezione fra la traiettoria migratoria e la città contemporanea, in particolare la risposta dello strutturato spazio urbano alla temporalità breve del flusso che lo attraversa. La domanda di ricerca si inserisce quindi nell’ambito più ampio del rapporto fra il tempo lungo che ancora caratterizza la città e quello breve di molti fenomeni urbani contemporanei, la migrazione diventa in questo senso un campo di indagine particolarmente rappresentativo, in quanto non può prescindere dal considerare la nozione di durata nel suo rapporto con lo spazio. La traiettoria migratoria infatti attraversa il contesto urbano con temporalità diverse, dal primo approdo all’integrazione in quartieri etnicamente connotati, e per ognuna di queste si può individuare una diversa dimensione spaziale dell’accoglienza; fra queste la ricerca sceglie come campo di indagine la prima accoglienza, nella città di Milano. L’osservazione del fenomeno, inteso come rapporto fra una serie di bisogni e la risposta a questi attraverso determinati spazi urbani, fa emergere l’immagine di un dialogo muto che propone spazi univoci e rigidi in risposta a necessità articolate e dinamiche. A partire da queste considerazioni la ricerca propone una possibile risposta spaziale alternativa, un’infrastruttura dell’accoglienza, capace di entrare a far parte permanentemente della struttura della città e contemporaneamente di adottare un registro contingente nel soddisfare i bisogni del flusso migratorio; l’attuale area dell’hub centrale di Milano diventa quindi lo scenario per la contestualizzazione di questa proposta nel tessuto urbano. In una concezione dell’accoglienza come opportunità di sperimentare il linguaggio della contingenza e dell’adattamento in un rinnovato registro urbano, l’infrastruttura dell’accoglienza proposta afferma la simultanea validità della componente permanente e di quella temporanea del progetto urbano, gettando le basi per attivare un efficace dialogo fra la città e la traiettoria migratoria che la attraversa.

 

Chiara Lippi e Martina Bovo 

Tesi di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Città, Politecnico di Torino

Photo credit: “Mix City” – Giovanni Hanninen

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