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Postcards from productive territories: factory cities

#4 Turin

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Torino è considerata la company town più importante in Italia. Una città in cui l’attività produttiva di una sola impresa ha trainato una crescita vertiginosa della popolazione: da 700.000 a oltre un milione di abitanti nel decennio 70-80, con conseguente ipersaturazione del suolo e rapidissime urbanizzazioni. Oggi Torino si confronta con il lascito imponente della città fordista e con la necessità di emanciparsi da quel modello. La trasformazione del territorio non è più produttiva, gioca all’interno degli spazi depotenziati della fabbrica, a mezzo di cicli di politiche urbane e di movimenti che prendono forma, in maniera capillare, quanto temporanea. Si tratta di esperienze molto diverse, che ridisegnano nuovi complessi sistemi di valore, dello spazio urbano nelle periferie ex industriali della città come al suo centro. Ovunque ciò che emerge è la disgregazione del supporto fordista entro movimenti molecolari di patrimonializzazione. Lo spazio della produzione si disfa nell’ «uso che se ne fa», attraverso conflitti, rivendicazioni, riscritture trasversali (Bagnasco 1986; Tranfaglia 1999; Magnaghi, Perelli, Sarfatti, Stevan 1970; Olmo, Bagnasco 2008; Vassallo 2016; Id. 2016b).

 

#5 Zingonia

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Zingonia è frutto del sogno, mai completamente realizzato, dell’imprenditore Renzo Zingone: costruire «la più moderna città residenziale e industriale» nella regione produttiva più importante del paese, la Lombardia. Utopia che prende forma in pieno boom economico, su modello tardo ottocentesco. Il progetto fallisce in tempi brevi per difficoltà amministrative, elevato numero di sole aziende terziste, basso investimento degli abitanti. Rimangono quasi duecento impianti produttivi, una clinica importante, il vivaio dell’Atalanta. Abitata principalmente da immigrati, dapprima dal sud Italia, in seguito dall’Africa. Prima della grande crisi (nel 2007) gli immigrati superavano la metà della popolazione e la loro presenza era già considerata un serio problema sociale, causa di conflitti (le torri di piazza Affari sono occupate al 90% da immigrati; le torri Athena sono «un covo di abusivismo e malavita»). Oggi questa città della fabbrica assume contemporaneamente due diversi volti, la cui complementarietà non sfugge: è «la Scampia del Nord», in cui si abita tra spaccio, degrado, immondizia e prostituzione ed è «laboratorio di futuro», con culture, lingue e religioni che «si incontrano sullo stesso pianerottolo». Un palcoscenico in bilico tra conflitti sociali, degrado e attività artistiche pluripremiate. Un po’ di produzione permane, ricacciata negli interstizi della clinica specialistica Habilita, nel vivaio dell’Atalanta, in alcune fabbriche che, anche in questi anni, rimangono. (ZIF 1965; Della Valle 1967; Airaldi 1981; Sinatti 2008, CTRL 2015, Gervasoni 2016)

 

#6 Metanopoli

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Metanopoli, vera e propria «città-aziendale», quartiere di San Donato Milanese voluto da Enrico Mattei negli anni 50 dove la regolazione degli equilibri tra abitare e lavorare ha prodotto un territorio di alta qualità abitativa, a vantaggio di ceti medi di buon livello. Operazione di successo nel bel mezzo della Golden Age: il patrimonio edilizio è realizzato tra la metà anni 40 e la fine anni 60. Oggi questo patrimonio è in gran parte alienato: acquisizioni degli ampi alloggi di buona qualità come prima casa da parte di coloro che li occupavano in qualità di locatari, ma anche, in molti casi, operazioni di investimento. Non è rara la traiettoria di giovani che, a fronte di difficoltà lavorative, tornano ad abitare nella casa dei genitori, affittando l’alloggio acquisito in forma agevolata per sé. La presenza di importanti realtà economiche a San Donato (Eni, BMW, LG, Daikin) garantisce un mercato abitativo vivace e rende questo circuito di produzione di rendite creato dalla multinazionale degli idrocarburi, un meccanismo quasi perfetto (Zucconi 1986; Gellner 1960; Balducci 1977; Guidarini 2003; Bricocoli, Sabatinelli, Savoldi 2015).

 

Riferimenti bibliografici:

Airaldi L (1981) “Renzo Zingone. Due casi di pianificazione urbanistica privata: il quartiere Zingone di Trezzano sul Naviglio e Zingonia”. Storia Urbana 15: 91-130.

Bagnasco A (1986) Torino. Un profilo sociologico. Einaudi, Torino.

Balducci A (1977) Il caso Eni a S. Donato milanese. In: Crosta P, Graziosi S (eds) Chi decide la città. Meccanismi e agenti di urbanizzazione nell’area milanese, Clup, Milano, p. 177-208.

Bricocoli M, Sabatinelli P, Savoldi P (2015) Documento direttore per le politiche dell’abitare a San Donato Milanese. Dastu, Politecnico di Milano, Milano.

Craighero A (2010) “Viaggio a Zingonia, la «città ideale», tra cumuli di rifiuti e spaccio a cielo aperto”. In Corriere della Sera,1 Dec 2010. Available at http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_01/zingonia-citta-ideale_ab80b9dc-fd31-11df-a940-00144f02aabc.shtml Accessed 10 Aug 2016.ok

CTRL (2015) “Zingonia è il futuro”. In CTRL magazine. Available at: http://www.ctrlmagazine.it/tag/zingonia-e-il-futuro/ Accessed 10 Aug 2016.

De Cecco E (2001), Zingonia: arte, integrazione, multiculture, a+m bookstore, Bergamo

Della Valle C (1967) “La nascita di una ‘città nuova’ nella pianura lombarda nord – orientale”. Bollettino della Società geografica italiana, VIII/4-6:215-228.

Gellner E (1960) “Il villaggio sociale dell’Eni”. Urbanistica 32:40-57.

Gervasoni F (2016) “La vera Scampia? È a Bergamo”. In: L’inkiesta, 26 Jan 2016. Available at http://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/26/la-vera-scampia-e-a-bergamo/28828/ Accessed 10 Aug 2016.

Guidarini S (2003) “Metanopoli. Città di Mattei”. Abitare 429:139-147.

Magnaghi A, Perelli A, Sarfatti R, Stevan C (1970) La città fabbrica (contributi per un’analisi di classe del territorio). Clup, Milano.

Olmo C, Bagnasco A (eds) (2008) Torino 011 Biografia di una città, Mondadori Electa, Milano.

Sinatti G (2008), Zingonia: vecchi e nuovi abitanti, vecchie e nuove questioni. Provincia di Bergamo

Tranfaglia N (1999) Storia di Torino. IX. Gli anni della Repubblica, Einaudi, Torino.

Vassallo I (2016) Il patrimonio è l’uso che se ne fa. La lezione di Torino, PhD Dissertation, Università Iuav di Venezia.

ZIF (Zingone Iniziative Fondiarie spa) (1965), Zingonia… la nuova città. G. Colombi, Milano

Zucconi G (1986) “La città aziendale. Metanopoli nella strategia del gruppo Eni”. Storia Urbana 34:211-234

 

Photo credits: 1.http://espresso.repubblica.it, 2.http://www.bergamosera.com, 3.http://archeologiaindustriale.net

 

 

 

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