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Never getting rid of it

At the end of the ‘50s a social attempt of “etudier la banlieu” made by Italian Catholics. Much before Ilses, American counterculture influences and Leftist politics. Periphery considered as an experimental ground. Seventy years later: peripheries, again. Still a ground, still experimentation, still the place of public actions. Never rid of it. Unless at least a new conceptualization, if possible.

Non ce ne sbarazzeremo

Fine degli anni cinquanta: prima dell’Ilses, prima dei riflessi della contro-cultura americana, prima dei conflitti, i cattolici italiani provano ad «etudier la banlieu» come già aveva fatto Pierre George a Parigi, ma in modo meno quantitativo e “più sociale”. Sono i convegni delle Acli, gli studi di Filippo Hazon, quelli di Uberto Scassellati. La cultura urbanistica di sinistra, arriverà al tema da lì a qualche tempo. In modo assai più pubblico.

L’idea è che la doppia dimensione dell’emarginazione e del magnetismo renda la periferia un terreno di sperimentazione sociale prima che spaziale. Che lì si giochino diritti e modernizzazione del paese. Qualcosa di molto più profondo del mettere rimedio ad un “territorio costruito senza gli urbanisti, senza ordine, senza qualità”.

Settanta anni dopo, di nuovo la periferia. Non ce ne sbarazzeremo. Rimane il fronte che contribuisce a capire identità politiche in movimento. Rimane il territorio entro cui sperimentare o agire (Christo, ma anche il convegno mondiale di Wikipedia). Rimane la palestra per una cultura urbanistica che ha sempre più difficoltà ad agire altrove. É il modo abbreviato di dire azione pubblica. Ma anche pratica artistica, progettazione urbanistica, spazio pubblico. La cosa importante è capire se almeno riusciamo a riformulare il concetto.

Cristina Bianchetti

Riferimenti bibliografici:

Rossi A., La città e la periferia, in  Casabella Continuità, n.253, 1961.

AaVv, Problemi delle periferie urbane, edizioni Cinque Lune, Roma, 1960 (scritti di Trevisan, Hazon, Scassellati, Brasca e altri. In particolare Scassellati: Periferie urbane e ricerca sociale: funzioni e prospettive).

Bianchetti C., Periferie, in Id. Abitare la città contemporanea, Milano, Skira, 2003, pp. 63-76.

Centro Nazionale di prevenzione e difesa sociale (CNDPS) a cura di, Atti del congresso internazionale di studio sul problema delle aree arretrate, Giuffré Milano, 1954.

Centro Nazionale di prevenzione e difesa sociale (CNDPS) a cura di, Problemi di sviluppo delle aree arretrate, Il Mulino, Bologna, 1960.

Collegio Lombardo degli Architetti (a cura di) Primo convegno sugli sviluppi di Milano, Ed. Politecnica Tamburini, Milano, 1959.

Orientamenti sociali, rivista dell’Istituto Cattolico di Attività Sociali (Icas) nn 3, 8 del 1959 e nn. 1,3,8 del 1969 con interventi su migrazioni e formazione delle periferie urbane (in particolare i contributi di Trevisan). Sul n. 12 1960 si vedano anche gli interventi di Osvaldo Piacentini, e di Achille Ardigò.

Polesello G.U., Rossi A., Tentori F., Il problema della periferia, in Casabella Continuità, n. 241, 1960.

Quaderni di Azione Sociale, n. 4-5-, 1960 dedicato al convegno delle Acli su I lavoratori  e i problemi delle periferie urbane (con scritti di Hazon, Zorzi, Fera e altri)

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