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A masterclass on productive territories: “Reindustrializing Europe”

R E manifesto iuav

Next May 11 and 12  the IUAV School of Doctorate will host the phd masterclass “Reindustrializing Europe”. While the scientific consultants are Paola Viganò and Gioacchino Garofoli, this two days conference is organized by Michele Cerruti But with Cristiana Mattioli, Roberto Sega, Ianira Vassallo. Through some researches and experiences Economists and Urbanists discuss the future of production in Europe.

“For a European Industrial Renaissance” è il titolo della Comunicazione del gennaio 2014 della Commissione Europea tesa a promuovere la reintroduzione della produzione di beni e servizi in Europa e a implementare una solida base industriale attraverso politiche e azioni specifiche.

Discutere nelle nostre discipline dello speciale rapporto tra economia e territorio che il fenomeno della reindustrializzazione genera significa affrontare almeno due questioni: da una parte la difficoltà a studiare fenomeni che ancora non si sono depositati se non limitatamente nelle nostre città, dall’altra svincolarsi dai discorsi sulla dismissione che hanno costituito un’importante stagione di ricerca urbana.

Se, infatti, il documento (e le politiche che ne scaturiscono) si occupa di mercato unico, di azioni che tendono a facilitare la crescita economica, di PMI e clusters e distretti, di politiche regionali, di economia reale e di reazione alla crisi, assai poco si dice dei territori, delle città e delle minorazioni generate dalla crisi. Il lungo processo di de-industrializzazione in atto in Europa da metà degli anni ’70, con ripercussioni differenti nei diversi Paesi dell’Unione si è accentuato negli ultimi anni con la crisi economica del 2008, ma vede ora nei programmi dell’UE e in alcuni esempi concreti di riorganizzazione osservati sul territorio, la necessità sociale e la volontà politica di un riscatto economico-produttivo dell’Europa. Ciò che i territori mettono in luce è una fenomenologia piuttosto variegata di azioni e risposte che vanno dal pulviscolo di imprese creative e coworking, come a Milano, al ripensamento dal basso di sistemi di produzione locale, come a Prato, al tentativo di ricostruzione di un sistema di industrie, come a Bruxelles, fino al fallimento di reimmissione della produzione negli spazi del fordismo, come a Torino.

Quello che i territori mostrano, cioè, è una intricata forma di ripensamento degli spazi della produzione che non per forza passa attraverso il riuso di ciò che era dismesso: la reindustrializzazione, sia nei documenti della Commissione Europea, sia nella fenomenologia osservata nei territori, non è la risposta alla dismissione causata dalla crisi. Microspazi diffusi che confondono l’abitare con il lavorare (Morandi, Di Vita 2015), spazi del coworking di estrema varietà (Pacchi 2015), ma anche la riscrittura dei grandi spazi dei macrolotti pratesi (Dei Ottati 2014) o i trasferimenti che si operano a Sassuolo (Mattioli 2015). La metamorfosi dei sistemi produttivi studiati è  fenomeno poco supportato da azioni dall’alto, e l’implementazione della base industriale si dà in forme più o meno strutturate che emergono spesso dal basso entro alcuni territori “classici” della produzione: i distretti, certamente (la stessa Commissione Europea suggerisce di “pensare anzitutto in piccolo” riferendosi alle PMI e ai Clusters), ma anche i sistemi urbani (Armondi, Bolocan 2015). Più defilate paiono le aree interne, come la Macroregione dello spazio alpino – in cui la fragilità dei sistemi urbani presenti e l’instabilità delle traiettorie per il loro sviluppo non permettono oggi la presenza di dinamiche di riconversione economica di intensità paragonabile a quelle delle grandi aree metropolitane. Marginali, policentrici e con un elevato potenziale di attrazione (definizione della Strategia nazionale per le Aree interne del 2012), sono « territori lenti » di alta qualità insediativa (Lanzani, 2005) in cui il riscatto è segnato dalle conseguenze spaziali e dalla salvaguardia del patrimonio naturale e culturale.

Le geografie che emergono dai casi presentano un quadro tutt’altro che univoco e modi molto diversi di riscrivere lo spazio, talvolta distanti dalle politiche (siano esse locali o europee), talaltra coglibili solo attraverso uno sguardo fine delle trasformazioni del territorio perché sommerse in fenomeni di illegalità, altre volte ancora fondate su relazioni transnazionali che ne accrescono il peso.

L’ipotesi della masterclass è che si possa discutere della reindustrializzazione dell’Europa osservando i vecchi territori e modelli della produzione, tentando di comprenderne le metamorfosi, i lasciti, gli scarti. Che ne è dei distretti industriali? Che ne è dell’industria urbana? Che ne è dei sistemi di produzione regionali?

In un contesto europeo di grandi imprese e grandi capitali, di delocalizzazioni e re-shoring, di un mercato del lavoro sempre più flessibile e insicuro, di innovazione tecnologica e di neocolonialismi, qual è il ruolo dei territori, dei vecchi modelli e di queste riscritture che partono dal basso?

Dentro un tessuto composito di imprese microscopiche, di territori consumati dai cannibalismi dei decenni che ci precedono, ma anche di innovative reazioni artigiane, la costruzione della ricchezza e del capitale capace di generare sviluppo e benessere diffuso sembra un’impresa lontana dall’utopia della reindustrializzazione che l’Europa tenta di perseguire.

(L’organizzazione della masterclass, il profilo dei discussants e gli abstract delle ricerche che verranno presentate si possono leggere qui)

 

Michele Cerruti But

 

 

Bibliografia:

Armondi S., Bolocan M. (2015), “Spazio urbano e nuove geografie della produzione. Riflessioni a partire da Milano” in Atti della XVIII Conferenza Nazionale SIU, Italia ‘45-’45, Venezia 11-13 giugno 2015, Planum Publisher, Roma-Milano.

Dei Ottati G. (2014), “A transnational fast fashion industrial district: an analysis of the Chinese businesses in Prato” in Cambridge Journal of Economics, pp. 1247-1274.

Lanzani A. (2005), “Territori lenti. Geografie, paesaggi, pratiche dell’abitare e progetti di sviluppo”, in Territorio 34/2005

Mattioli C. (2015), Ritorno a Sassuolo. Metamorfosi della produzione e dei territori distrettuali, tesi di dottorato, Politecnico di Milano. Rel. Lanzani A.

Morandi C., Di Vita S. (2015), “Microspazi diffusi dell’innovazione nella produzione di beni e di servizi e processi di rigenerazione urbana”, in Atti della XVIII Conferenza Nazionale SIU, cit.

Pacchi C. (2015), “Nuovi spazi di lavoro e spazio comune: il caso dei coworking a Milano”, in Atti della XVIII Conferenza Nazionale SIU, cit.

 

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