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Chelas, Lisboa. Five explorations

The thesis focuses on Chelas neighborhood, in Lisbon, and it deconstructs this part of the city within five explorations aimed to bring out particular characteristics of the place. The explorations follow different methods of inquiry and adopt different tools through an approach that doesn’t allow questions with precise answers as it doesn’t admit solutions that could solve the complexity within a pacified and unified scenario. The aim is not to decrease ambitions and possibilities of the traditional urban project. It is aimed to discuss, in a context deeply signed by the economic and demographic European crisis, the potential of impossible projects, the ineffectiveness of remedial politics, the need for strong and decisive actions.

Leonardo Ramondetti (Tesi di Laurea Magistrale in Architettura Costruzione Città, Politecnico di Torino, A.A. 2013/2014. Relatore: Angelo Sampieri)

Oggetto di questo lavoro è il quartiere Chelas di Lisbona, decostruito entro cinque esplorazioni tese a fare emergere caratteri peculiari di questa parte di città. Le cinque esplorazioni seguono logiche tra loro differenti e adottano differenti strumenti d’indagine, arrivando a formulare domande che non consentono risposte univoche, tanto meno progetti capaci di risolvere la complessità entro uno scenario pacificato e unitario. Non si tratta di eludere le possibilità del progetto, quanto di discutere, in un contesto di crisi profonda della città europea contemporanea, il potenziale di progetti impossibili, l’inefficacia di progettualità rimediali, l’urgenza di azioni incisive e risolute.

1. La prima esplorazione si affida all’oggettività della geografia quantitativa: un atlante prova a restituire Chelas, a Lisbona, in Portogallo, attraverso l’uso di indagini statistiche ed elaborazioni cartografiche. Mappe e dati.

2. La seconda esplorazione tenta una ricostruzione storica dei luoghi. Chelas è riletto quale laboratorio in cui la cultura architettonica portoghese del secondo novecento mette a punto una propria specifica espressione della tarda modernità: una megastruttura organica e democratica, da subito deflagrata in un mare di frammenti non ricomponibili.

3. La terza esplorazione prova a restituire un’esperienza dei luoghi. Fotografie e racconti catturano passaggi di un territorio costretto nella morsa di una trasformazione difficile, duramente segnata dalla crisi economica e demografica in corso.

4. La quarta esplorazione guarda al futuro e al suo progetto. Al palinsesto di progetti impliciti che Chelas nasconde. Progetti impossibili in questo momento storico, che meritano però di essere messi in evidenza per essere eventualmente ripresi una volta che nuove e più favorevoli condizioni potranno riscoprirne il potenziale.

5. La quinta esplorazione torna al presente, esorta rispetto la necessità di fare i conti con lo stato di emergenza che segna i luoghi, e sollecita l’urgenza di un’azione capace di salvare il salvabile, anche a costo di rinunciare, temporaneamente, o per sempre, a pezzi di città eccedenti, non riciclabili.

 

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