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The Shared Space and the De-construction of the Modern Project. Falchera (2)

Falchera and San Giuliano neighborhoods are two icons of the post-war Italian planning. They were built in the first ‘50 through the Ina Casa Programme. The two projects explored the problem of neighborhood’s shared space in different ways. Giuseppe Samonà and Luigi Piccinato’s reasoning in San Giuliano was about the links between the space inside the courts and the neighbors. Giovanni Astengo in Falchera didn’t face directly the problem, but he imagined a design of the ground so structured than shared space could acquire a plastic shape (below, some deconstructions of Falchera’s Project).

Sara Zanforlin e Simone Ruberto, aprile 2013

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Il marciapiede segna la mobilità pedonale in rapporto a quella veicolare. E’ presente solo lungo un asse centrale che circonda il centro civico e la chiesa. All’interno delle corti le rete dei sentieri disegna luoghi che mantengono con l’abitato un rapporto visivo studiato precisamente a mezzo della vegetazione. I punti cerniera (ovvero i passaggi tra edifici diversi) consentono un passaggi agevole tra le maniche che compongono le corti.

Le strade interne al quartiere disegnano grandi lotti e hanno un rapporto preciso con le stecche residenziali che costeggiano sempre nella zona notte

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La gerarchia e l’articolazione dei percorsi. A fianco le modifiche indotte dall’interruzione dei percorsi tra le case. Negli anni 70, in un momento in cui il quartiere è oggetto di movimenti di occupazioni abusive degli appartamenti, molti passaggi vengono chiusi per proteggere gli accessi delle case. La permeabilità è assunta come problema. Le chiusure permangono ancora oggi. Sottrarre la possibilità di passare tra le case ha cambiato il progetto e ha costruito una fondamentale ambiguità poiché è meno chiaro il carattere privato o accessibile degli spazi che possono essere attraversati (laddove originariamente tutto era accessibile, fino ai portoni delle case).

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Dispositivi spaziali di riappropriazione dello spazio delle corti: scale e recinti cambiano il carattere della corte

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Il progetto della vegetazione all’interno delle corti e delle aree attrezzate costruisce chiusure di diverso grado e solo in parte permeabili. Muoversi, vedere ed essere visti è regolato in ogni punto. Il mito moderno della trasparenza si arresta a fronte di “interni” ben protetti. Barriere trasparenti e meno continue sono verso le parti periferiche delel corti. Barriere più spesse e opache sono verso l’interno di ciascuna corte. L’interno dell’area attrezzata è tuttavia sempre visibile dalla strada.

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