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Competenza e Rappresentanza

copertina

Alessandro Pizzorno, Pier Luigi Crosta, Bernardo Secchi, Competenza e Rappresentanza, a cura di Cristina Bianchetti, Alessandro Balducci, Donzelli editore, Roma, 2013

Civic participation in policy-making requires social ties, even temporarily. It is the outcome of the great crisis that is affecting the representation’s political capability. The Berlin’s Giurì, the Porto Alegre’s participated budgeting, the German squatter associations, the insurgent citizenships, all of these express, on the one hand, the strength of informal social connections within the individualized society, on the other hand, the crisis of the traditional political representation. Against this background we can observe the changing role of the technical expertises. What happened to competence in the new urban policies is the subject of this book. 

Competenza e Rappresentanza

Le forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni della politica urbana presuppongono legami sociali, anche temporanei. E sono esito della profonda crisi che investe la capacità politica della rappresentanza. I giurì di Berlino, i bilanci partecipati di Porto Alegre, le municipalità squatter tedesche, le tante cittadinanze insorgenti (per usare i termini di Balibar) esprimono da un lato la forza di nuovi legami orizzontali entro società individualizzate, dall’altro la crisi della rappresentanza tradizionale dei partiti, dall’altro ancora il ridefinirsi del ruolo delle competenze tecniche su questo sfondo. Di questo tratta il volume Competenza e rappresentanza

Gli scritti contenuti nel libro affrontano il modo in cui le competenze entrano nella trasformazione della politica e della città. In modo selettivo, seguendo diversi registri tematici. Assumendo dapprima un punto di osservazione costruito sulla crisi della rappresentanza che lo scritto di Pizzorno, contenuto nella prima parte del volume, mette al centro. Le questioni sollevate da Pizzorno ruotano attorno ad un interrogativo circa il modo in cui sia oggi possibile introdurre il principio di competenza in istituzioni che in altri tempi si pensava potessero reggersi sul principio di maggioranza. Alle questioni sollevate rispondono Bernardo Secchi e Pier Luigi Crosta cogliendo le implicazioni che il tema ha in rapporto alla progettazione e alla politica urbana. La lunga conversazione contenuta nella seconda parte del volume, riporta su un terreno più specificamente urbano molti dei temi sollevati nella prima parte.

 

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