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Fra Individuo e collettività. La proprietà nel secolo XXI.

La natura plurale del diritto di proprietà è evidente entro le faccende che riguardano il territorio e l’abitare. Ma come si ridefinisce la nozione stessa di proprietà a seguito delle profonde trasformazioni che hanno inciso sull’ordine giuridico, non meno che nei sistemi economici e sociali di questi anni? L’intero Novecento può essere letto come un periodo in cui si è tentato di demolire l’immagine della proprietà individuale, compatta e assoluta, la cui ambizione era quella di avere validità universale: legame tra l’individuo e le cose; tra il diritto e il potere.  La stessa nozione di property right è stata scomposta in “a bundle of rights”, secondo la formula coniata nei saggi dei primi decenni del Novecento dal giurista americano Wesley Newcomb Hohfeld e ripresa nella letteratura contemporanea di matrice nord-americana (ad esempio da Peter Marcuse in “Property rights, tenure and ownership: towards clarity in concept” in Social Rented Housing in Europe: Policy, Tenure and Design, eds B. Donermark, I. Elander, Delft Unversity Press, Delft 1994, pp. 21-39). Un’articolazione certo non trascurabile, ma ora è in atto, agli occhi di molti, qualcosa di ancora più radicale della pluralizzazione. Un sovvertimento del rapporto pubblico/privato tale da richiedere un ripensamento radicale del diritto proprietario. Uno sforzo che Ugo Mattei interpreta come capace di andare oltre l’ordinamento giuridico (come forma del discorso attorno alla proprietà), auspicando una concezione “generativa” della nozione.

La sorprendente, per alcuni aspetti, capacità di resistere della nozione di proprietà nelle sue articolazioni collettive, plurali, individuali; il suo essere espressione dei rapporti tra le persone e le cose; i legami con le nozioni di libertà, bisogno e potere; l’essere bene al centro di problematiche non trascurabili dell’ordine giuridico ed economico hanno costituito il terreno di lavoro della XXV Conferenza Internazionale dell’Osservatorio “Giordano dall’Amore” sui rapporti tra diritto ed economia, dal titolo Fra Individuo e collettività. La proprietà nel secolo XXI (8 e 9 novembre 2012, l’Università degli Studi di Milano). La Conferenza, promossa in cooperazione con la “Scuola di dottorato in Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Milano” e l’“Associazione di Studi su Diritto e Società”, si è misurata con questi temi, mettendo in gioco una molteplicità di registri interpretativi, di ordine descrittivo, ricostruttivo, prospettico e utopico e avvalendosi del contributo di autorevoli relatori (tra gli altri, di Valerio Onida, Antonio Gambaro, Antonio Padoa Schioppa, Andrea Giardina, Ugo Mattei, Mario Losano, Stefano Rodotà, Guido Rossi). In attesa della pubblicazione degli atti della Conferenza, il programma  è consultabile al sito http://www.cnpds.it/documenti/20f610ff9a1984eed214d21eeea1c73b.pdf.

Cristina Bianchetti

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