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B5. ‘s-Hertogenbosch/Binnenhaven

A Binnehaven, un molo industriale ad ovest della città antica di ‘s-Hertogenbosch, le poche forme di condivisione presenti ruotano attorno all’associazione Watersport Vereniging Neptunus. Fondata nel 1934, dal 2001 l’associazione ha stabilito la propria sede sulla Jack Beton, una houseboat ormeggiata in inverno a Binnenhaven ed in estate a Kroonward, più lontano dalla città, in un ambiente dai caratteri naturalistici di grande qualità. L’associazione promuove la vita all’aria aperta, l’uso dell’acqua per gli spostamenti, e si offre agli appassionati di vela come punto di riferimento per riparazioni e consigli sulla navigazione.

I membri dell’associazione dispongono di spazi ben attrezzati e strumenti di lavoro di vario genere, da quelli più minuti per le piccole riparazioni, fino alle infrastrutture necessarie per il sollevamento delle imbarcazioni. L’houseboat comprende spazi ricreativi con caffetteria, sale per riunioni e feste, docce e locali di servizio che, seppur dichiarati aperti al pubblico, sono in realtà utilizzati dall’esclusiva cerchia degli affiliati. Così come gli eventi che qui si organizzano: sebbene aperti all’intera città, sono in realtà diretti ad un pubblico molto selezionato e ben tagliato sugli interessi e sulle reti dell’associazione (http://wvneptunus.mickers.org).

E’ evidente che sono pochi i caratteri che differenziano la Watersport Vereniging Neptunus da una qualsiasi altra associazione nautica presente sul territorio olandese e non solo. Qualche maggiore inclinazione pedagogica circa un quadro di valori di matrice ambientalista e poco più. Tanto che non è difficile riconoscere le forme di condivisione che la connotano come esclusive ed elitarie. Il fatto però che l’associazione sia sull’acqua e che si muova sul territorio non è da considerarsi un dettaglio. Perché forse qualche specificità è riscontrabile proprio nella dimensione nomade della Neptunus, poco territorializzata, anche quando e dove attracca.

A differenza di associazioni simili, e pur occupandosi di ambiente e territorio, la Neptunus non sembra infatti particolarmente implicata nei processi di trasformazione dei territori su cui insiste, e non si impegna in azioni contrastative rispetto alle decisioni che il Comune sta prendendo per il molo di Binnehaven. I membri dell’associazione sono mobili, come l’associazione stessa, possono per cui seguirla nel caso in cui il Comune decida (come sembra) di trasformare l’area: ampliando il complesso espositivo del BrabantHallen, alle spalle del molo, ed invitando la Neptunus a stabilizzarsi definitivamente a Kroonward su di una nuova club house galleggiante (si vedano sul sito dell’associazione i progetti per la nuova sede di cui si prevede la realizzazione entro il 2014).

Non è difficile cogliere in questo passaggio, il mutamento di un’associazione che, per quanto di tipo sostanzialmente tradizionale, è mancata finora di qualsiasi forma di territorializzazione capace di renderla reattiva rispetto alle trasformazioni in atto sulla terra ferma, e che è oggi orientata a radicarsi ricostruendo la propria esclusività al di fuori dalla città, riducendo così ulteriormente quelli scambi con la città che, suppur rari, sono stati finora possibili (Binnenhaven a ‘s-Hertogenbosch è oggetto di studio all’interno del Seminario di tesi  Shared spaces for the contemporary city).

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