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Dispositivi di contatto (D.U. Plein Air, A.A. 2010-2011)

La strategia del progetto è stata orientata a potenziare quei luoghi nei quali sono state individuate tracce ed espressioni, seppure deboli, di condivisione. Si sono indagati i caratteri dello spazio e le relazioni tra i luoghi.

Il progetto si è poi concentrato nell’area intorno alla Manifattura Tabacchi, in cui le dinamiche urbane rispondono a diverse scale. Una più locale, si potrebbe dire quasi di isolato, incentrata su alcuni spazi e attrezzature: la scuola, la chiesa, la piazzetta, la strada pedonale. Un’altra che risponde a logiche metropolitane, riconoscibili soprattutto in due grandi progetti che saranno insediati nella zona: una nuova sede universitaria e la nuova linea della metro.

Il progetto propone di creare dispositivi spaziali che lavorino in rapporto a queste diverse relazioni, di volta in volta enfatizzando un carattere di opacità, intimità, protezione o, al contrario, di apertura e luminosità.

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INDAGINE FOTOGRAFICA: Contatto

Prima una dimensione domestica, poi una scala urbana, e in mezzo?
Due realtà si trovano a convivere una accanto all’altra, ognuna con le sue peculiarità, ognuna con le sue caratteristiche intrinseche che le rendono uniche e le distinguono.
Residui, frammenti, spazi privi di un vero e proprio carattere, luoghi che possono trasformarsi in membrane come punti di contatto tra le due scale.
Le immagini colgono le dinamiche di questi spazi che contrappongono la memoria storica di frammenti ormai dimenticati alla condivisione intima e protetta di un piccolo ambito urbano.
Un percorso di conoscenza con l’obiettivo di stabilire il carattere che questi spazi membrana possono assumere per mediare le due realtà: punti di contatto legati alla scala domestica, ma che in modo discontinuo si aprono e dialogano con la scala urbana.
Una dimensione intermedia, una terza dimensione che si concretizza spontaneamente assumendo un carattere flessibile e poco specifico tipico di un’organizzazione condivisa, non traducibile in canoni.

Progetto e fotografie di: Paradiso Stefano, Guelfi Selene, Guidi Allegra
Design unit: Plein air, Corso di Laurea Magistrale Architettura Costruzione Città della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino

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