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Agricoltura di prossimità (D.U. Plein Air, A.A. 2010-2011)

L’indagine sulle nuove forme di condivisione lungo la direzione che dalla città porta al fiume è stata costruita a partire dalle sequenze che caratterizzano la transizione dallo spazio individuale a quello collettivo. Sono state evidenziate varie gradazioni e sfumature che, seppure con un ritmo a volte sincopato, definiscono alcuni passaggi: da luoghi circoscritti a spazi aperti, da superfici dure a terreni molli, da spazi caratterizzati dal rumore a spazi  silenziosi.
Il progetto si è concentrato in un luogo di brusco passaggio tra città e fiume, oggi occupato da orti comunali, al bordo del quale si attestano alcuni edifici. Il ridisegno dello spazio degli orti è stato il pretesto per creare uno spazio collettivo teso a riarticolare la relazione tra le varie parti e a rendere più interessante la sequenza di situazioni che porta dalla città al fiume.

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INDAGINE FOTOGRAFICA: Dalla città al fiume: un unico asse, molteplici scenari

Dalla città al fiume: spazi diversi che si susseguono lungo un asse che parte rettilineo per poi restringersi e deviare la propria traiettoria fino a scomparire poco prima di raggiungere il fiume quasi a voler negare la sua presenza e nasconderlo.
Dal duro al molle: un terreno che cambia sotto i nostri piedi diventando sempre più inconsistente dall’asfalto al suolo  esondabile che si confonde con l’acqua fino ad arrivare al fiume.
Dal rumore al silenzio: la città con i suoi suoni di automobili che corrono, bambini che giocano, chiacchiere tra passanti, mercato in lontananza, agricoltori nei propri orti fino al verde che silenziosamente ingloba il suo intorno frenando chi si avvicina, ma allo stesso tempo invitando a proseguire fino a trovare il fiume che scorre lento e indisturbato, protetto dalla sua fortezza di alberi.
Dalla luce al buio: semafori che lampeggiano, insegne colorate, lampioni sul ciglio della strada che gradualmente diminuiscono fino a lasciare il buio che avvolge e frena dal proseguire oltre.
Dal recinto allo sconfinato: uno sguardo che rimane costretto e limitato tra alti edifici e viali alberati per poi inaspettatamente aprirsi su di un panorama indefinito di verde e acqua, dominato sullo sfondo dalla basilica di Superga.

Progetto e fotografie di: Grignolo Federica, Lambertini Chiara, Rullo Damiana Cosimina, Zirio Elena
Design unit: Plein air, Corso di Laurea Magistrale Architettura Costruzione Città della I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino

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